Un itinerario in Friuli Venezia Giulia in 3 giorni può essere sorprendentemente vario: in un solo weekend si passa dalle cascate e dai boschi delle Prealpi Giulie ai prati delle Valli del Natisone, fino alla Costa triestina, dove il Carso incontra il mare.
Noi abbiamo seguito un percorso dalla montagna al mare, perfetto per un weekend lungo in famiglia: non un itinerario troppo faticoso, ma ricco di natura, passeggiate, esperienze locali, sapori tipici e panorami molto diversi tra loro.
Il nostro viaggio è stato realizzato in collaborazione con PromoTurismoFVG.
L’itinerario in Friuli Venezia Giulia in sintesi
Qui trovi la mappa Google con tutte le tappe del nostro itinerario in Friuli Venezia Giulia in 3 giorni:
Queste le tappe del nostro itinerario
Giorno 1 – Prealpi Giulie
- Cascate di Crosis
- Rifugio Pian dei Ciclamini
- In Rifugio c’è più gusto
- Pranzo in rifugio
- Percorso Fuori o Sentiero per Tutti
- Cena al Ristorante Costantini
Giorno 2 – Valli del Natisone
- Cascate di Kot
- Prati stabili di Tribil
- La Gubana della Nonna
- Brunch al Caffè Gubana
- Trasferimento a Sistiana
Giorno 3 – Costa triestina
- Colazione vista mare al Camping Village Mare Pineta
- Sentiero Rilke
- Barca elettrica Flabellina nell’Area Marina Protetta di Miramare
- Castello di Duino e Pezzi di Storia, allestimento permanente in mattoncini LEGO
Giorno 1: Prealpi Giulie, Cascate di Crosis e Rifugio Pian dei Ciclamini
Il primo giorno siamo arrivati in Friuli Venezia Giulia entrando subito nella parte più verde e fresca dell’itinerario: le Prealpi Giulie e l’Alta Val Torre.
Prima di raggiungere il Rifugio Pian dei Ciclamini abbiamo fatto una sosta alle Cascate di Crosis, vicino a Tarcento. Si trovano proprio lungo la strada, e secondo me merita davvero.

La cascata scende dalla diga sul torrente Torre: la chiusa in alto non è particolarmente bella da vedere, ma il contesto naturale è stupendo. Accanto alla cascata si apre un tratto di canyon con rocce, vegetazione e acqua color smeraldo. Nelle giornate calde è una sosta perfetta per respirare un po’ di fresco e godersi un paesaggio molto scenografico.
Bisogna però fare attenzione: sul posto sono presenti avvertenze per possibili rilasci d’acqua dalla diga e piene improvvise. Se senti sirene o vedi segnalazioni, bisogna allontanarsi subito dall’alveo del torrente.
Link utile: Cascate di Crosis – TurismoFVG
Rifugio Pian dei Ciclamini
Dopo le cascate siamo arrivati al Rifugio Pian dei Ciclamini, a Lusevera, ai piedi dei Monti Musi.

Il rifugio si trova in una zona bellissima delle Prealpi Giulie, tra boschi, prati e montagne ancora molto autentiche. È un punto di partenza comodo per camminare, ma anche un luogo dove fermarsi a pranzo e vivere con calma l’atmosfera di montagna.
Link utile: Rifugio Pian dei Ciclamini
Percorso Fuori

Dal Rifugio Pian dei Ciclamini parte il Percorso Fuori, un anello facile tra boschi, sassi, radure e piccoli scorci di montagna.
Noi lo abbiamo scelto perché è una passeggiata semplice, non troppo lunga e adatta anche a chi vuole camminare senza affrontare un trekking impegnativo: il percorso è lungo circa 7 km, dura circa 2 ore e ha pochissimo dislivello.
Una particolarità della zona è che l’acqua spesso scorre nascosta sotto i sassi: più che vedere un torrente evidente, si attraversa un paesaggio di ghiaie, rocce e bosco che racconta bene il carattere carsico e selvatico di questa valle.
Sempre dal rifugio si può valutare anche il Sentiero Natura Valle Musi, un itinerario più lungo ma ancora accessibile, che si sviluppa nel fondovalle e permette di scoprire meglio l’ambiente naturale della zona. La traccia ufficiale parte da Borgo Simaz e arriva al Rifugio Pian dei Ciclamini, ma si può percorrere anche in senso inverso partendo dal rifugio. In questo caso bisogna considerare circa 9,5 km, 4 ore di cammino e un dislivello più importante.
Ovviamente non mancano anche percorsi in quota, più panoramici ma più impegnativi, adatti a escursionisti esperti e da affrontare con attrezzatura adeguata.
Scheda percorso Fuori
| 📍 | Partenza: Rifugio Pian dei Ciclamini, Prealpi Giulie |
| 🔁 | Tipo: anello |
| 🥾 | Lunghezza: circa 7,1 km |
| ⛰️ | Dislivello: circa +63 m |
| ⏱️ | Durata: circa 2 ore |
| 📊 | Difficoltà: facile |
| 👨👩👧👦 | Adatto a: famiglie abituate a camminare |
| 📲 | Traccia: traccia ufficiale su FVG Outdoor |
| 💡 | Note: passeggiata semplice tra boschi e torrenti. Consigliate scarpe con buona suola. |
Scheda Sentiero natura Valle Musi
| 📍 | Partenza: Borgo Simaz, Valle Musi. Si può percorrere anche in senso inverso partendo dal Rifugio Pian dei Ciclamini. |
| ↔️ | Tipo: andata e ritorno |
| 🥾 | Lunghezza: circa 9,5 km |
| ⛰️ | Dislivello: circa +436 m |
| ⏱️ | Durata: circa 4 ore |
| 📊 | Difficoltà: facile |
| 👨👩👧👦 | Adatto a: famiglie abituate a camminare |
| 📲 | Traccia: traccia ufficiale su Outdooractive / FVG Outdoor |
| 💡 | Note: itinerario naturalistico di fondovalle con pannelli informativi su territorio e biodiversità. Consigliate scarpe da escursionismo, acqua e protezione antizecche. Da evitare durante o dopo meteo avverso. |
Pranzo al Rifugio Pian dei Ciclamini
Dopo la passeggiata ci siamo fermati a pranzo al Rifugio Pian dei Ciclamini, dove abbiamo assaggiato diversi piatti della tradizione friulana e di montagna.
In tavola sono arrivati tagliatelle al pesto di aglio orsino, cjarsons, tagliatelle con ragù di selvaggina, frico, toc’ in braide e salsiccia cotta nella farina di polenta con ricotta affumicata.
Un pranzo super soddisfacente, genuino e perfetto dopo una mattinata tra cascate, boschi e sentieri. Di quelli che fanno subito montagna e territorio.
In Rifugio c’è più gusto
Al Rifugio Pian dei Ciclamini abbiamo partecipato a una tappa di In Rifugio c’è più gusto, l’iniziativa che porta nei rifugi del Friuli Venezia Giulia laboratori, degustazioni e attività legate ai prodotti locali.
Nel nostro caso abbiamo visto la lavorazione della mozzarella con il Caseificio Alto But: un’esperienza semplice, ma molto carina anche con i bambini, perché permette di collegare la montagna al cibo e alle persone che lavorano sul territorio.
La rassegna prosegue anche in altri rifugi del Friuli Venezia Giulia, con diversi appuntamenti in programma fino al 2 agosto 2026.
Qui trovi il calendario completo: In Rifugio c’è più gusto
Cena al Ristorante Costantini
La sera ci siamo fermati al Ristorante Costantini, a Collalto di Tarcento, un indirizzo storico della zona perfetto per chiudere la prima giornata dopo cascate, rifugi e passeggiate.
Noi abbiamo assaggiato San Daniele con Rosa di Gorizia, cjarsons, frico con polenta e dolce con Ramandolo: tutto davvero stra-buono, dai sapori super friulani e con quel mix di cucina tradizionale e cura che ti fa segnare subito l’indirizzo tra quelli in cui tornare.
A chiudere la cena abbiamo assaggiato anche il Ramandolo DOCG, un vino passito dolce prodotto nella zona di Nimis e Tarcento, a nord di Udine. Nasce dal vitigno Verduzzo Friulano ed è uno dei vini più rappresentativi del Friuli Venezia Giulia: profuma di miele, frutta secca e albicocca disidratata, ma resta piacevole perché la dolcezza è bilanciata da una bella freschezza. Un brindisi finale perfetto per concludere la prima giornata in Friuli.
Link utile: Albergo Ristorante Costantini
Giorno 2: Valli del Natisone, Cascate di Kot e Gubana della Nonna

Il secondo giorno ci siamo spostati nelle Valli del Natisone, una zona verdissima e tranquilla, ideale se cerchi natura, camminate e tradizioni locali.
La prima tappa sono state le Cascate di Kot, nel comune di San Leonardo.
Il percorso è breve e porta in poco tempo a una piccola conca naturale con acqua limpida, roccia e muschio. È una tappa fresca e molto piacevole, perfetta da inserire prima della visita ai prati stabili.
Il sentiero però è piuttosto scivoloso, anche in estate. Servono scarpe da trekking o comunque scarpe con una buona suola. Eviterei scarpe da tennis lisce.
Scheda cascate di Kot
| 📍 | Partenza: primo tornante della strada per Altana, San Leonardo |
| ↔️ | Tipo: andata e ritorno |
| 🥾 | Lunghezza: circa 1,2 km |
| ⛰️ | Dislivello: circa +50 m |
| ⏱️ | Durata: circa 25 minuti |
| 📊 | Difficoltà: facile |
| 👨👩👧👦 | Adatto a: famiglie, no passeggino |
| 📲 | Traccia: traccia ufficiale su FVG Outdoor |
| 💡 | Note: percorso breve e molto fresco, ma il sentiero è scivoloso. |
Prati stabili di Tribil
Dopo le cascate abbiamo raggiunto i prati stabili di Tribil, nel comune di Stregna.

Questa tappa mi è piaciuta molto perché non racconta solo un paesaggio, ma anche un progetto di tutela ambientale. I prati stabili sono ambienti ricchissimi di biodiversità, con fioriture, insetti e specie spontanee che rischiano di scomparire quando i terreni vengono trasformati in coltivazioni intensive, pascoli troppo sfruttati o aree abbandonate.
Qui il paesaggio viene mantenuto grazie a una gestione controllata: sfalci, cura del terreno e contributi a proprietari e conduttori per conservare i prati senza comprometterne l’equilibrio naturale. È un esempio concreto di come il lavoro delle comunità locali possa aiutare a proteggere un ambiente prezioso.
Il percorso ufficiale è un anello tra Stregna e Tribil Inferiore: è lungo circa 8,4 km, dura circa 2 ore e 45 minuti e ha un dislivello di circa 356 metri.
Link traccia ufficiale: I prati di Tribil – TurismoFVG
La Gubana della Nonna
Dopo la parte outdoor ci siamo fermati da La Gubana della Nonna, ad Azzida, frazione di San Pietro al Natisone.
La gubana è il dolce simbolo delle Valli del Natisone: una pasta lievitata arrotolata a spirale, con un ripieno ricco di frutta secca, uvetta e aromi.
Da La Gubana della Nonna abbiamo partecipato a una vera cooking class dedicata alla gubana delle Valli del Natisone: non ci siamo limitati a guardare, ma abbiamo proprio messo le mani in pasta, preparando la nostra gubana nel laboratorio.
È un’esperienza molto carina anche con i bambini, perché rende concreta una tradizione del territorio e permette di scoprire un dolce simbolo delle Valli del Natisone in modo pratico e divertente. L’attività è prenotabile tra le esperienze di TurismoFVG e, per chi soggiorna in una struttura aderente, è scontata con il Family Pass/FVG Card.
Link esperienza: La Gubana della Nonna – TurismoFVG
Brunch al Caffè Gubana
Accanto al laboratorio c’è anche il Caffè Gubana, dove abbiamo fatto un brunch con assaggi dolci e salati.
Consigliatissimo: l’atmosfera è rilassata, le proposte sono curate e il mela spritz è stata una vera sorpresa. Se passi da queste parti, secondo me vale la pena fermarsi anche solo per una pausa.
Link utile: La Gubana della Nonna
Nel pomeriggio ci siamo poi spostati verso Sistiana, sulla Costa triestina, dove abbiamo fatto il check-in al Camping Village Mare Pineta. Noi abbiamo dormito in una casetta mobile vista piscina, davvero carina e ben organizzata: aveva l’aria condizionata e due camere, ciascuna con il proprio bagno privato.

Dopo la giornata nelle Valli del Natisone abbiamo subito approfittato della bellissima piscina del camping e la sera abbiamo cenato al ristorante vista mare, con ottimi piatti a base di pesce.
Link utile: Camping Village Mare Pineta
Giorno 3: Costa triestina, Sentiero Rilke e Castello di Duino
Il terzo giorno ci siamo svegliati sulla Costa triestina, al Camping Village Mare Pineta di Sistiana. Dopo due giornate tra montagne, cascate e Valli del Natisone, il paesaggio era completamente cambiato: davanti a noi c’erano il mare, il Carso e le falesie che scendono verso l’Adriatico.
La giornata è iniziata prestissimo, almeno per me e Luca. Abbiamo lasciato dormire le ragazze nella casetta mobile e siamo usciti all’alba per percorrere il Sentiero Rilke. Poi siamo rientrati in campeggio, abbiamo fatto colazione tutti insieme sulla terrazza vista mare del bar, preparato i bagagli e fatto il check-out prima di proseguire verso Miramare.
Sentiero Rilke

Il Sentiero Rilke collega Sistiana a Duino lungo la Riserva Naturale delle Falesie di Duino ed è uno dei percorsi più panoramici della Costa triestina.
È una passeggiata breve, quasi pianeggiante, ma davvero scenografica: il sentiero corre a picco sul mare, tra roccia carsica, vegetazione mediterranea e scorci bellissimi sul Golfo di Trieste. All’alba, con la luce bassa e il mare sotto, è ancora più suggestivo.
Il percorso è sicuro se si resta sul tracciato segnalato, ma può diventare pericoloso se si esce fuori traccia o ci si avvicina troppo al bordo delle falesie. Con i bambini è fattibile, ma bisogna tenerli sempre vicino e non superare le protezioni.
Scheda Sentiero Rilke
| 📍 | Partenza: Sistiana, nei pressi del Camping Village Mare Pineta |
| ↔️ | Tipo: lineare |
| 🥾 | Lunghezza: circa 2 km |
| ⛰️ | Dislivello: minimo |
| ⏱️ | Durata: circa 45 minuti / 1 ora |
| 📊 | Difficoltà: facile |
| 👨👩👧👦 | Adatto a: famiglie, restando sempre sul sentiero |
| 📲 | Info: Riserva Naturale Falesie di Duino |
| 💡 | Note: percorso panoramico a picco sul mare. Sicuro se si resta sul tracciato segnalato, pericoloso se si esce fuori traccia o ci si avvicina troppo al bordo delle falesie. |
Link utile: Riserva Naturale Falesie di Duino
Uscita in barca elettrica con Flabellina

Dopo il check-out ci siamo spostati al porticciolo di Grignano per salire su Flabellina, la barca elettrica del WWF Area Marina Protetta di Miramare.
È stata una delle esperienze più belle del weekend. La barca è silenziosa e permette di osservare la costa da un punto di vista diverso, accompagnati dallo staff WWF. Dal mare si ammira anche il Castello di Miramare da una prospettiva insolita e privilegiata, con il promontorio alle spalle e il castello affacciato direttamente sull’acqua.
Durante l’uscita si parla di biodiversità, specie marine, mitilicoltura, equilibri dell’area protetta e tutela del mare. È un’esperienza adatta anche ai bambini, perché rende semplice e concreta l’idea di proteggere un ambiente naturale.
L’escursione si conclude con un brindisi a bordo a base di Prosekar, vino del Carso triestino prodotto da vigneti terrazzati a picco sul mare: un finale perfetto per collegare paesaggio, mare e territorio.
Link utile: Area Marina Protetta di Miramare
Link Flabellina: Flabellina – AMP Miramare
Link esperienza: Escursione in barca nella Riserva UNESCO di Miramare
Castello di Duino
L’ultima tappa del weekend è stata il Castello di Duino, affacciato in modo spettacolare sul Golfo di Trieste.

Il castello è di proprietà della famiglia della Torre e Tasso e ancora oggi, quando i membri della famiglia sono in zona, soggiornano in un’ala riservata della dimora. Questo rende la visita ancora più particolare: non si entra solo in un edificio storico, ma in una residenza privata ancora viva.
Il percorso attraversa le sale interne, ancora arredate con arredi originali della famiglia, e permette di respirare un’atmosfera molto autentica. Si passa tra stanze, saloni, terrazze panoramiche e scorci continui sul mare, fino alla Scala Palladio e al bunker, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale e scavato nella roccia sotto il castello.
Molto belli anche i giardini, curati dalla famiglia e aperti alla visita: vialetti, fioriture, angoli ombreggiati e affacci improvvisi sul Golfo di Trieste. Per noi uno degli aspetti più memorabili è stato proprio questo alternarsi di interni storici, giardini e panorami sul mare che, in alcuni punti, ci hanno davvero lasciato senza fiato.
Link utile: Castello di Duino
Pezzi di Storia: il castello in mattoncini LEGO
Durante la visita abbiamo trovato anche Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini LEGO.
Il nuovo allestimento è stato installato ad aprile 2026 ed è destinato a diventare permanente. Racconta la storia del castello e della famiglia della Torre e Tasso attraverso sette installazioni realizzate con oltre 300.000 mattoncini LEGO.
Con i bambini è una visita riuscitissima, perché i mattoncini LEGO aiutano a raccontare la storia del castello in modo più semplice, visivo e divertente, senza snaturare il valore storico del percorso.
Link utile: Pezzi di Storia – Castello di Duino
Dove dormire per questo itinerario in Friuli Venezia Giulia
Rifugio Pian dei Ciclamini
Per vivere con più calma la zona delle Prealpi Giulie, puoi valutare una notte al Rifugio Pian dei Ciclamini.
Link: Rifugio Pian dei Ciclamini
Camping Village Mare Pineta, Sistiana
Per la Costa triestina noi abbiamo dormito al Camping Village Mare Pineta, comodo per Sistiana, Duino, il Sentiero Rilke e Miramare.
Link: Camping Village Mare Pineta
Dove mangiare lungo l’itinerario
Rifugio Pian dei Ciclamini
Ideale per pranzo o cena in Alta Val Torre, soprattutto se abbini la sosta a una passeggiata nei dintorni.
Link: Rifugio Pian dei Ciclamini
Ristorante Costantini
Indirizzo storico a Collalto di Tarcento, perfetto per cena dopo la prima giornata.
Link: Albergo Ristorante Costantini
La Gubana della Nonna e Caffè Gubana
Da segnare sia per l’esperienza legata alla gubana sia per il brunch al Caffè Gubana, con assaggi dolci e salati. Da provare il mela spritz.
Link: La Gubana della Nonna
Consigli pratici per organizzare il weekend
Per seguire questo itinerario in Friuli Venezia Giulia in 3 giorni è consigliata l’auto. Alcune tappe naturali non sono comodissime da raggiungere con i mezzi pubblici, soprattutto avendo solo un weekend a disposizione.
Prima di partire scarica l’app FVG Outdoor e salva le tracce dei percorsi che vuoi fare.
Link app: Friuli Venezia Giulia Outdoor
Cosa portare
- scarpe da trekking o con suola adatta;
- borraccia;
- cappellino e crema solare in estate;
- repellente per insetti e zecche;
- costume e telo se vuoi fermarti vicino all’acqua;
- giacca antivento per la costa;
- tracce salvate offline sull’app FVG Outdoor.
Attenzioni importanti
Alle Cascate di Crosis rispetta sempre gli avvisi sul posto: essendoci una diga, possono verificarsi rilasci d’acqua e piene improvvise.
Alle Cascate di Kot il sentiero è sempre scivoloso: meglio scarpe da trekking, no scarpe da tennis lisce.
Sul Sentiero Rilke resta sempre sul percorso segnalato. È panoramico e sicuro se seguito correttamente, ma può essere pericoloso uscire fuori traccia o avvicinarsi troppo al bordo delle falesie.
Prima di partire: app FVG Outdoor e Family Pass
Per organizzare le passeggiate ti consiglio di scaricare l’app ufficiale Friuli Venezia Giulia Outdoor, dove trovi mappe, descrizioni dei percorsi e tracce ufficiali.
Link utile: App Friuli Venezia Giulia Outdoor
Se viaggi con bambini, dai un’occhiata anche alla sezione family del sito TurismoFVG. Ci sono idee per attività, passeggiate e itinerari adatti alle famiglie.
Link utili:
- Vacanze in famiglia in Friuli Venezia Giulia
- Family Pass Friuli Venezia Giulia
- Itinerari family
- Passeggiate e trekking in famiglia
- Passeggiate a misura di famiglia
Il Family Pass Friuli Venezia Giulia è una card digitale gratuita riservata alle famiglie che soggiornano nelle strutture aderenti al circuito Family Friuli Venezia Giulia. Permette di accedere a sconti e gratuità su tante attività del territorio.
Domande frequenti
Questo itinerario è adatto ai bambini?
Sì, l’itinerario è adatto anche alle famiglie, scegliendo le passeggiate in base all’età dei bambini. Alcuni punti richiedono più attenzione, come le Cascate di Kot, dove il fondo è scivoloso, e il Sentiero Rilke, dove bisogna restare sempre sul tracciato segnalato.
Serve l’auto?
Sì, per questo itinerario è consigliata l’auto. Alcune tappe naturali non sono comode da raggiungere con i mezzi pubblici, soprattutto se hai solo 3 giorni.
Dove scaricare le tracce dei percorsi?
Le tracce ufficiali dei percorsi si possono consultare sull’app FVG Outdoor, utile per pianificare passeggiate e attività nella natura.
Link: App FVG Outdoor
Qual è il periodo migliore?
Primavera, inizio estate e settembre sono periodi ideali. In primavera e a inizio estate i prati sono fioriti e le cascate hanno più acqua; in estate le tappe fresche e la costa rendono l’itinerario molto piacevole.
Conclusioni
Questo itinerario in Friuli Venezia Giulia in 3 giorni è perfetto per un weekend attivo dalla montagna al mare.
In poco tempo si passa dalle cascate delle Prealpi Giulie ai prati delle Valli del Natisone, fino alla Costa triestina, con il Sentiero Rilke, l’Area Marina Protetta di Miramare e il Castello di Duino.
È un viaggio vario, semplice da organizzare in auto e adatto anche alle famiglie che cercano natura, esperienze autentiche e tappe non troppo impegnative.
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PRIMA DI PARTIRE:
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🏛️ Rispettiamo le regole locali, anche se sembrano strane, e non ridiamo mai delle usanze.
😊 Ci piace parlare con le persone, sorridere e creare legami senza pregiudizi.
🌿 In natura non portiamo via fiori o conchiglie: ci basta una foto.
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