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Weekend tra Umbria e Marche: la piana di Castelluccio di Norcia e le grotte di Frasassi

by Ilaria
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Umbria e Marche sono due regioni perfette per fare un bellissimo weekend fuori porta! Si trovano al centro dello stivale e per questo sono raggiungibili in poche ore di macchina o treno da molte zone del nostro paese.

Da oltre un anno non vedevamo i nostri parenti in Umbria e quindi, ne abbiamo approfittato per una bella rimpatriata unita a due meravigliose gite a Castelluccio di Norcia per la fioritura e, alle grotte di Frasassi e zone intorno.

Abbiamo viaggiato insieme ad amici con bambini, infatti le nostre bimbe si sono divertite moltissimo!

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Weekend tra Umbria e Marche: la mappa

Weekend tra Umbria e Marche: la piana di Castelluccio di Norcia e le grotte di Frasassi

Per quanto: un weekend
Quando: luglio
Distanza: circa 2500 km (con tutte le deviazioni)
Con chi: Ilaria (io), Luca (papà), Mia e Bianca (le nostre bimbe di 7 e 3 anni)
Come: con la nostra auto.
Dove abbiamo dormito: in due alberghi e un appartamento.
Guida di viaggio: Lonely Planet – Matera e Basilicata.

Weekend tra Umbria e Marche: l’itinerario

Giorno 0 – 9 Luglio

Bologna – Giove

Partiamo di venerdì alla volta della provincia di Terni, per andare a trovare i nostri parenti e passare una bella serata insieme. Da Bologna, per raggiungere questa zona ci vogliono circa 3 ore.

L’autostrada A1, nel tratto del valico appenninico e mezza zona di Firenze, è sempre molto trafficata, piena di curve e camion. Converrebbe cercare di fare una partenza intelligente.

Noi partiamo all’ora di pranzo. C’è traffico sostenuto ma affrontabile.

Giorno 1 – 10 Luglio

Piana di Castelluccio di Norcia

Sveglia alle 6,30, partenza per Castelluccio di Norcia alle 7. Ci vorranno 2 ore circa.

Quest’anno, per la prima volta, il Comune di Norcia ha predisposto per i giorni 3, 4, 10 e 11 luglio 2021 un servizio navetta, in partenza dai cinque punti di accesso/parcheggio, per assistere alla Fioritura del Pian Grande di Castelluccio di Norcia.

Negli anni passati, si sono verificate interminabili code lungo le strette stradine che percorrono la piana, con disagi per i visitatori. Devo dire che ho trovato questa soluzione molto efficace. Un’ottima idea per permettere ai visitatori di godere al meglio di queste bellezze naturali, nel rispetto dell’ambiente.

Abbiamo prenotato gratuitamente il nostro posto auto nel Parcheggio Scentinelle con qualche giorno di anticipo sulla piattaforma di parchiaperti (www.parchiaperti.it), che in collaborazione con Federparchi promuove esperienze a contatto con la natura in numerosi parchi italiani. Da abbiamo preso la navetta (al costo di 5 euro) che in circa 10 minuti ci ha condotto al borgo di Castelluccio di Norcia.

La navetta fa varie tappe lungo la piana, ma decidiamo di scendere a Castelluccio per fare il percorso in discesa. Nel paesino (quello che ne rimane dopo il disastroso terremoto del 2016) ci sono diversi punti ristoro e bar che fanno panini al momento.

Ci organizziamo per fare il picnic e iniziamo a scendere passando dietro al borgo. Da qui, si ha una bella vista sul Pian Piccolo.
Proseguiamo sulla strada ghiaiata che corre scendendo lentamente intorno al borgo, fino a raggiungere il Piano Grande.

Pare che quest’anno non sia un anno particolarmente ricco per la fioritura ma, devo dire che, a prescindere dai fiori, (che ci sono), questo luogo è meraviglioso comunque!

Non ci sono percorsi consigliati da fare, basta seguire le macchie di colore, camminando lungo i sentieri ed evitando di attraversare i campi fioriti e coltivati a lenticchia. Rispettiamo la natura e i coltivatori della zona!

Troviamo zone splendide, colori meravigliosi, scroci mozzafiato. Ho la reflex in fiamme mi fermi chi può!!

Se quest’anno non è granché (a me sembra stupendo) chissà come doveva essere gli altri anni!

Dopo un intero pomeriggio tra i campi, e una birra fresca in una postazione street food locale, riprendiamo la navetta e scendiamo nei pressi del famoso maneggio Sibillini Ranch. Qui è possibili organizzare escursioni e trekking a cavallo anche di più giorni. Dev’essere davvero una bella esperienza che penso faremo in futuro!

Per quest’anno ci limitiamo ad osservare la magnificenza di questi cavalli liberi nei prati e poi torniamo al parcheggio per poi recuperare la nostra auto e recarci al B&B che ci ospiterà per la notte.

Piana di Castelluccio di Norcia: dove dormire

Per la notte abbiamo scelto una casa vacanze pochi metri fuori le mura di Norcia, il Vigneto. Qui, i proprietari, hanno ricavato, in un vecchio casolare, confortevoli appartamenti, dotati di ogni comodità, perfetti per una vacanza anche di più giorni.

Nel giardino comune, giochi per bambini, barbecue, gazebo con tavoli e sedie per mangiare all’aperto, lettini e connessione WIFI. Tutto perfetto!

Sistemati i bagagli, ci facciamo una bella doccia. Dopo la giornata nei campi, siamo davvero sporchi!!

Un po’ di relax vista vigneto e partiamo per un giro a Norcia.

Norcia: cosa vedere dopo il terremoto

Il terremoto del 2016 ha devastato questo bellissimo borgo medievale. Ma grazie alla forza della gente che non vuole far morire questo paese, è possibile vivere una esperienza unica, un percorso culturale e gastronomico molto suggestivo.

Ci troviamo su un altopiano a 600 metri sul livello del mare. Tutto intorno una ricca e fitta vegetazione.

• Le mura

Il borgo è circondato da mura custodite da sette porte. Il terremoto le ha intaccate ma solo in parte. Viste dall’alto, dicono assomiglino a un cuore.

• Piazza San Benedetto e il centro storico

Il centro della vita del paese è la piazza San Benedetto. Seppure pesantemente colpita dal terremoto, conserva il suo fascino e la sua vivacità. Pure le strade intorno sono piene di vita, di negozi che sprigionano profumi da far venire l’acquolina in bocca, di voglia di rinascita e sopratutto forza, la forza di gente che non molla.

Affacciato sulla piazza, il Museo Civico e Diocesano, temporaneamente chiuso, la statua del Santo Patrono Benedetto, il Palazzo Comunale, la Basilica di S. Benedetto di cui purtroppo resta solo la facciata.

Nessuna delle numerose chiese di Norcia è rimasta illesa, un enorme patrimonio artistico e religioso è andato per sempre distrutto ma non per questo il paese non merita una vista, anzi!

Acquistiamo ottime salsicce appassite, salami al tartufo e tradizionali e altre prelibatezze in uno dei negozi di prodotti tipici.

• Shopping fuori città

Prendendo via Roma dal centro e andando verso la porta, si raggiunge il Viale Valnerina, dove oggi si trovano belle costruzioni in legno destinate ai numerosi negozi del centro ancora inagibili.

Venire qui, comprare qualche oggetto di artigianato locale o prelibati prodotti alimentari, è sicuramente un’ottima idea!

Norcia: dove mangiare

Abbiamo consumato una buona cena a base di prodotti tipici al Ristorante Il Cenacolo. Bel locale con terrazza affacciata su Piazza Vittorio Veneto.

Ottimi i piatti a base di tartufo!! Spesa nella norma.

Giorno 2 – 11 Luglio

Grotte di Frasassi

Dopo Castelluccio e la notte a Norcia, partiamo per la vicina regione Marche in direzione Grotte di Frasassi.
Il sito è organizzato benissimo con servizio navetta dal parcheggio.

Avendo già acquistato i biglietti online (da stampare e piegare come da indicazioni tassative), non abbiamo necessità di recarci alla biglietteria che si trova a San Vittore. Parcheggiamo nei pressi del cimitero e ci rechiamo a piedi verso l’ingresso. Pannelli informativi e gigantografie delle grotte e delle bellezze marchigiane, accompagnano i visitatori verso i tornelli di entrata.

Fuori fa molto caldo, ma dentro le grotte la temperatura è costante tutto l’anno e si attesta sui 14 gradi costanti e umidissimi.
È quindi d’obbligo portare una felpa e anche un impermeabile. Meglio usare scarpe chiuse.

Ogni gruppo ha la sua guida che accompagna i visitatori lungo tutto il percorso di circa 1,5 km e della durata di 1,5 ore.
Per me che amo fare foto, è stato anche troppo veloce, potendo, mi sarei fermata con il mio cavalletto a ogni angolo e probabilmente sarei uscita dopo un giorno intero!! 😁

Ero già stata qui quando avevo la stessa età di Mia (9 anni).
Appena entrata mi sono tornate alla mente le sensazioni provate da bambina e anche i flashback delle immagini delle grotte.
Mi ha fatto molto piacere ricordare di essere stata qui perché, questo significa che tutto quanto stiamo facendo vedere alle nostre figlie, non finirà nel dimenticatoio ma le aiuterà, oltre ad arricchirle come persone, a riempire la loro mente di bellissimi ricordi che dureranno per sempre.

📌CURIOSITÀ: Quest’anno le grotte festeggiano il cinquantenario della scoperta avvenuta nel 1971.

💶 Il biglietto: 18 euro adulti; 15 ridotto; 12 ragazzi dai 6 ai 14 anni; gratis minori di 6 anni

Non è obbligatoria ma fortemente consigliata la prenotazione anticipata.

Grotte di Frasassi: cosa vedere nei dintorni

• San Vittore Terme

A poche centinaia di metri dalle grotte si trova il borgo di San Vittore Terme nel comune di Genga. Famoso per essere un apprezzato centro termale, vale una visita anche per la maestosa Abbazia di San Vittore alle Chiuse.

Un edificio romanico circondato da una lussureggiante vegetazione, nel bel mezzo del Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, ai cui piedi scorre il fiume Sentino, il “responsabile” della formazione delle famose Grotte.

Altro interessante sito, a pochi metri dall’Abbazia, è il ponte romano e la sua torre fortificata medievale. Il ponte ha la particolarità di essere da un lato a sesto acuto e dall’altro a tutto sesto.

Nelle giornate calde è davvero piacevole immergere i piedi nell’acqua fresca del Sentino, provare per credere!

• Eremo di Santa Maria Infra Saxa e Tempio del Valadier

Per raggiungere questa suggestiva location, consiglio di riperdere l’auto e risalire le gole in direzione delle Grotte di Frasassi.

Qualche tornante più avanti, c’è un parcheggio sulla sinistra, di fronte alla strada che conduce al tempio. Da qui, una ripida salita di circa 800 metri, molto panoramica ma anche piuttosto faticosa conduce al tempio.

È preferibile fare questa visita la mattina presto, primo perché è più fresco e la strada è ombreggiata, secondo perché è meno affollato.

Il tempio neoclassico detto del Valadier, che risale ai primi anni del 1800, è un edificio ottagonale, incastrato in una cavità naturale. È visitabile internamente dove è conservata una copia della statua in marmo della Madonna con il bambino della bottega di Antonio Canova. 

🌟A Natale qui viene inscenato il presepe vivente più grande del mondo.

È un luogo molto fotografato, e solitamente ho paura di restare delusa da posti così gettonati che creano una grande aspettativa.
A noi è piaciuto molto, sopratutto per la l’unicità e l’effetto scenografico che crea la grotta. Lo consiglio assolutamente. 

Nella stessa cavità è ospitato il ben più antico (1029), Eremo di Santa Maria Infra Saxa, molto suggestivo e parzialmente scavato nella parete della grotta. Le prime testimonianze scritte dell’eremo parlano di un monastero femminile di clausura abitato da monache benedettine.

Weekend tra Umbria e Marche: la piana di Castelluccio di Norcia e le grotte di Frasassi

In appena due giorni abbiamo avuto la fortuna di vedere e vivere moltissime bellezze architettoniche e sopratutto naturali. Davvero una bella gita adatta a tutti. Anche le bambine hanno apprezzato moltissimo questo weekend e hanno partecipato con entusiasmo a tutte le visite.

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