Un trekking sull’Appennino Tosco Emiliano, partendo dalla località Madonna dell’Acero (1220 m.), nel comune di Lizzano in Belvedere in provincia di Bologna, passando per le cascate del Dardagna fino al Lago Cavone. Un giro ad anello semplice che regala sorprese stupefacenti su una natura davvero rigogliosa.

È inoltre uno dei posti migliori in Appennino per ammirare il foliage, ovvero l’evento naturale che tra ottobre e novembre tinge i nostri boschi di colori caldi creando effetti davvero scenografici e molto amati dai fotografi (me compresa!!).

🟩 Percorso facile
🕑 3 h totali (incluse le soste)
👣 7,5 km totali
📈 Dislivello 333 metri
🏚 Rifugi sul percorso: Rifugio Cavone
👶🏼 Adatto ai bambini. No passeggino
🚩 Partenza da Madonna dell’Acero (parcheggio presso Ristorante Hotel dell’Acero) Lizzano in Belvedere (Bo)

Trekking in Appennino: le 7 cascate del Dardagna
Trekking in Appennino: le 7 cascate del Dardagna

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Trekking in Appennino alle 7 cascate del Dardagna: come raggiungere la partenza

Il percorso parte dalla località Madonna dell’Acero, nei pressi del Santuario di Madonna dell’Acero, nel comune di Lizzano in Belvedere.

L’edificio fù costruito nel 1500 nel luogo in cui la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve e ridonando, ad uno di loro, secondo un’antica leggenda, l’uso della parola.

Per raggiungerlo si seguono le indicazioni per il Corno alle Scale. La località si trova a pochi chilometri dai primi impianti di risalita del comprensorio sciistico.


Trekking in Appennino alle 7 cascate del Dardagna: il percorso

Il torrente Dardagna forma 7 cascate lungo il suo corso dal Corno alle Scale fino a Madonna dell’Acero, per poi continuare il suo percorso a valle. 

Si parte subito nel bosco con segnavia 331 CAI, bosco caratterizzato da faggi e abeti. Dopo un primo tratto in piano, si attraversa il Rio Cavo con un ponticello. Dopo poco si scorge il torrente Dardagna che da vita alle cascate.

Il percorso prosegue su segnavia 333 CAI.

Dopo 40 minuti di salita non impegnativa, si raggiunge la prima cascata. Da qui in poi il sentiero sale più velocemente con alcuni tratti a gradoni, portandoci alla scoperta di altre più alte a maestose cascate.

Dopo 2 ore e molte soste raggiungiamo l’ultima cascata, per me la più bella.

Questo è un luogo perfetto per chi ama ammirare i colori dell’autunno o foliage. Questo weekend (16 ottobre 2021) il bosco iniziava a tingersi di toni caldi, ma credo che il momento “clou” debba ancora arrivare.

Noi abbiamo deciso di proseguire fino al Lago Cavone, imboccando il sentiero CAI 337, che si prende facendo un repentina svolta a sinistra dopo l’ultima cascata. Giunti al lago, si torna lungo la strada asfaltata la SP71 fino al punto di partenza. Per il rientro abbiamo impiegato solo 30 minuti. Anche il Lago Cavone è un luogo davvero bello dove ammirare i colori dell’autunno e i suoi riflessi nell’acqua.

Parco Regionale del Corno alle scale - Cascate del Dardagna

Trekking in Appennino alle 7 cascate del Dardagna: dove mangiare

Ho sentito parlare molto bene del Ristorante dell’Acero, dove abbiamo parcheggiato, ma oggi abbiamo deciso di andare alla Gabrielli (1000 m.) sempre nel comune di Lizzano in Belvedere a pochi chilometri da Madonna dell’Acero.

Un agriturismo storico che offre camere, un ristorante e una bellissima fattoria ricca di animali tra cui anche cavalli con i quali è possibile organizzare escursioni.

Appena entrati, il profumo di tartufo ti avvolge, impossibile resistere. C’è moltissima gente. Mangiamo bene ma credo sia meglio venire in giorni meno caotici.


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SE AMI LA NATURA RISPETTA QUESTE REGOLE
Se come noi ami la natura e la montagna ricorda sempre si seguire queste semplici regole:
🚯 riporta sempre a casa i tuoi rifiuti e fai la differenziata (non lasciarli nei cestini dei parchi o sui percorsi)
🚬 i mozziconi di sigaretta sono rifiuti pericolosi per l’ambiente e la fauna. Se proprio devi fumare, non buttarli a terra ma portali via con te (ci sono scatoline e sacchetti appositi)
♻ fai attenzione agli imballaggi dei prodotti che acquisti. L’ideale è che ce ne sia il minimo indispensabile e che sia compostabile o almeno riciclabile al 100%
💩 puoi fare i tuoi bisogni nella natura ma organizzati con carta compostabile e poi sotterrala (un fazzoletto ci mette 3 mesi a decomporsi e non è proprio bello da vedere nel bosco!) oppure portati un sacchetto e porta tutto a casa tua
🌸 non raccogliere i fiori! Fai una bella foto ma lasciali dove sono
⛔ rispetta le regole e i divieti non attraversando zone interdette, parcheggiando in spazi segnalati e autorizzati
🚶‍♀non uscire dai sentieri
💚 se vuoi puoi anche fare qualcosa di concerto e divertente per l’ambiente: raccogli i rifiuti che trovi sul percorso. È un’attività divertente ed educativa per i bambini!

Se siete dalla parti della Slovenia, invece, e amate le escursioni autunnali dove poter ammirare lo spettacolo del foliage, vi consiglio di leggere l'articolo "Otocec dove dormire in un castello immersi nel foliage" scritto da Paola di Viaggi di Passioni. Un posto davvero incantato perfetto per una fuga romantica, si tratta del Castello di Otocec nel sud est della Slovenia, nella regione della Bassa Carniola in un isolotto al centro del fiume Krka.

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