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Marocco in 4×4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

by Ilaria
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Viaggio con Avventure nel Mondo di 2 settimane in Marocco

Era il lontano 2004, eravamo piuttosto giovani e inesperti e per questo motivo decidemmo di partire con Viaggi Avventure nel Mondo per il tour Marocco in 4×4. Non era la prima volta, io ero già stata in Usa nel 2000 per un meraviglioso giro dei parchi Americani, ci eravamo sempre trovati bene con questa formula per cui decidemmo di replicare.

📸 Se non hai voglia di leggere tutto qui trovi tutte le foto del viaggio senza racconto.

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1° Giorno16 agosto

Marocco in 4×4: Roma – Casablanca – Agadir

Arriviamo ad Agadir puntuali anche se manca un bagaglio, indovinate quale? Quello di Luca!! (che si farà almeno una settimana con un solo cambio di vestiti). Sbrighiamo tutte le pratiche di denuncia mancata consegna e cambio contanti, parte la cassa comune e con 4 taxi (200 dh. cad.) all’ albergo prenotato in città (Hotel Salam, Bvd. Mohammed V, centrale e rumoroso)

Giorno17 agosto

Marocco in 4×4: Agadir – Parco Souss Massa – Bou Soun – TiznitSidi Ifni

km 205 – 8 h

Colazione alle 07.30. Incontriamo l’incaricata alla consegna delle jeep, visioniamo le auto, compiliamo i contratti e partiamo. Auto davvero vecchiotte… speriamo bene!

Ci fermiamo al supermercato per comprare acqua (per qualche giorno), pane e frutta, pieno di gasolio (i veicoli sono consegnati a secco), e usciamo dalla città in direzione sud. 35 km d’asfalto, dopo l’abitato di Had Belfa deviamo a destra per Sous Moussa, altri 10 km per arrivare al parcheggio del parco.
Le relazioni consigliavano di chiedere spesso la strada, è vero, non esistono indicazioni stradali o nomi di località, è difficile consultare le carte senza punti di riferimento certi.
Breve camminata lungo il fiume e la laguna del parco di Sous Moussa. Poche le cose interessanti del parco. Pochissima fauna, zona piacevole ma sicuramente evitabile. Primo pranzo pic-nic nel parco.

All’uscita svolta a sinstra, pista con sabbia di 5 km ed arriviamo sulla scogliera, per la prima volta sull’Oceano.
Ripartiamo per Tassila. Prime difficoltà a trovare la strada, cerchiamo di tenerci sulle piste in direzione mare per cercare di arrivare al villaggio di pescatori di Sou Boun. Ci perdiamo spesso tra le numerose diramazioni che spesso terminano ai bordi della falesia sul mare e tra piccoli villaggi. Ritroviamo la strada asfaltata, 35 km per Tzinit, la città è circondata da possenti mura d’argilla. Un’ora di visita della città, famosa per la lavorazione dell’argento, poche le occasioni di shopping, interessante l’animata piazza del mercato e la pasticceria all’ingresso a sinistra per the alla menta e pasticcini.

70 km d’asfalto per arrivare a Sidi Ifni, bella strada costiera, alle 19.00 siamo al Bellevue Hotel, in centro. Bel posto, ottima la terrazza (con birra). Cena in hotel, menù fisso, tanto pesce e insalate miste.

3° giorno- 18 agosto

Marocco in 4×4: Sidi Ifni – Sidi Ouarzik – Foum Assaka – Plage Blanche – Tan Tan   

km 220 – 10 h

Colazione, benzina, spesa e telefonate ritardano la partenza, alle 10.30 cerchiamo la pista per Sidi Ouarzik. Bisogna prendere la RN verso il porto, sulla collina, alla prima curva a sinistra (cartello tornante a dx e di pericolo a sinistra) svoltare a sinistra.
Si attraversa la discarica e si trova la pista. Seguire sempre la strada parallela al mare, chiedere spesso indicazioni (se trovate qualcuno). Riusciamo a trovare il santuario di Sidi Ouarzik dopo 15 Km. Piccola costruzione a picco sul mare, molto suggestiva la vista dalla falesia.

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

Proseguiamo per Oued Assaka, ci fermiamo ad un relitto sulla spiaggia (segnalato) con bella atmosfera. Un po’ di fatica per trovare la strada giusta, dopo qualche errore arriviamo sul promontorio prima del Oued. Le relazioni indicano la discesa più vicina al mare, un po’ troppo impervia, meglio deviare a sinistra del cippo e prendere la seconda discesa un km più avanti.

La pista risale, tenere la strada lungo il mare sino all’inizio di Plage Blanche attraversando e scendendo lungo alcuni oued sul mare, belle spiagge dove sarebbe carino bivaccare per la notte.
Alle 17.00 siamo a Plage Blanche, impossibile percorrere la spiaggia, i nostri mezzi non sono adatti, ci dobbiamo accontentare di vederla dall’alto.

Ancora qualche errore, teniamo direzione sud sino ad incontrare il Oued Aerora, una profonda valle verdeggiante.
Per fortuna imbocchiamo subito la pista che scende, nel oued giriamo a sinistra cercando una pista ad est che ci porti sull’asfalto.

Un’ora e mezza di pista non ben segnalata, sono certo di trovare prima o poi la RN, ed alle 20.00 l’asfalto.
40 km di trafficata RN per arrivare a Tan Tan, controllo della gendarmeria: vogliono la lista dei partecipanti e le generalità complete del capogruppo.
Non facciamo fatica a trovare il Sable d’Or e nemmeno a consumare l’ottima cena. Mentre ci preparano le stanze, cerchiamo un ristorante in paese, nessuno è in grado di servire 15 persone insieme, torniamo al ristorante dell’hotel.
Siamo tutti molto stanchi, le tante deviazioni ed essere in pista senza luce hanno creato un po’ di panico.

4° giorno- 19 agosto

Marocco in 4×4: Tan Tan – Ayoun du Draa – Aouinet – Tiglit – El Borj – Tadart – Targomait – Assa 

km 295 – 12 h

Partiamo alle 08.30, ritorniamo verso Goulmine per la strada nazionale. Circa 32 km, all’altezza di un radar (sulla collina di sinistra), tra i cippi miliari 1173 e 1174 svoltare a destra senza trovare alcuna imboccatura della pista, seguiamo da nord a sud la linea elettrica e finalmente troviamo una pista. Valichiamo le montagne, la pista si fa ben tracciata.

Attenzione dopo circa 10 km ad una diramazione in salita, a destra si entra in un bel canyon molto panoramico ma non è la strada giusta (deviazione di circa 5 km, ne valeva la pena). Torniamo, prendiamo a sinistra, breve discesa e la pista prosegue ben tracciata. Dall’alto vediamo la valle del Draa e il villaggio di Ayoun (veramente sono più agglomerati in zona con questo nome), scendiamo per la pista principale evitando la difficile discesa sulla destra. Seguiamo la pista nella valle, inizia un valico ben tracciato e panoramico, questa valle è davvero incantevole. La pista è abbastanza impervia e non permette elevate velocità. In cima al passo la strada è ben tenuta e scendiamo velocemente a Tiglit. Attenzione!!! Al fondo della discesa prendere a destra lungo il fiume, non andare ad est. Dopo qualche km si supera il fianco della montagna e si arriva al bel villaggio di Tiglit. Sono le 15.30, pranziamo in un palmeto, un giro per il villaggio e sosta  in una casa  per un the (200dh.)

Alle 17.00 prendiamo la bella e scorrevole pista, impossibile sbagliare, direzione Est, Nord-Est, superiamo El Borj e arriviamo a Tadart (40 Km), ancora 10 km di pista e siamo sull’asfalto.
Problemi all’alternatore di una jeep e foratura in contemporanea ad un’ altra.
40 km per arrivare ad Assa, solito controllo di polizia, ci sistemiamo nell’ottimo ma un po’ caro Nidarus. Doccia, cena e a  letto nelle camere caldissime.

5° giorno- 20 agosto

Marocco in 4×4: Assa – Fam El Hish – Aguerd – Oud Tamanart – Tafraoute 

km 235 – 10 h

Alle 09.30 siamo in marcia con il pieno fatto. Direzione est sino a Fam El Hish, superato il vecchio villaggio ci fermiamo al suq del villaggio nuovo.

Posto di controllo della gendarmeria, 20 km e incrociamo la pista per il Oued Tamanart. La cartina indica che la pista nella valle non è collegata alla strada asfaltata di Tafroute, da informazioni assunte in loco e da notizie della Polizia locale sembra che si possa risalire la valle del Tamanart sino a Tafroute.

Imbocchiamo la valle, pochi km e arriviamo al villaggio di Aguerd; sulla sponda sinistra la città nuova, dalla piazza si svolta a destra sino al fiume per la città vecchia, arroccata su una collina rocciosa.

Lasciamo le jeep, passeggiata sino in cima dove si può ammirare il panorama della valle e dell’antico quartiere dei “neri”, fatto in case di fango (quasi disabitato).

In tutto un’ora e mezzo per la visita molto piacevole. Ripartiamo seguendo il corso del fiume. La pista non è delle migliori, si snoda interamente nel letto del Oued e pertanto molto sassosa, velocità adeguata e quindi molto ridotta. Rottura di una balestra e pausa pranzo forzata mentre cerchiamo un meccanico. Pomeriggio ad Aguerd per riparazione e partenza alle 17.00 su asfalto verso Tafraoute.

Arrivo alle 20.30, ristorante e albergo. (Hotel Salama, Centro Tafroute).

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

6° giorno- 21 agosto

Marocco in 4×4: Tafraoute – Igherm – Oud Tata – Souk Tleta de Tagmaoute – Tata

km 260 – 9 h

Questa mattina Luca e il coordinatore Dario tornano ad Agadir a ritirare il bagaglio all’aeroporto mentre noi facciamo acquisti. Più tardi andiamo a visitare le montagne dipinte a circa 5 km. da Tafraoute. Alle 16.00 ripartiamo ed arriviamo a Tata alle 21.00. Ottima cena e a letto nelle solite stanze roventi (Hotel Renaissance, Discreto con stanze piccole, caldo, buona cena, l’unico decente a Tata, piscina).

7° giorno- 22 agosto

Marocco in 4×4: Tata – Akka Irhem – Trit – Sidi Smail – Foum Zguid

km 210 – 10 h

Appuntamento alle 8.30 con Mrs Taarabet Mouloud, segnalato da altre relazioni per aver classificato quasi 50 siti d’arte rupestre in collaborazione con l’Università di Milano. Abbandoniamo la strada asfaltata per dirigerci verso la zona desertica a sud. Pochi km e arriviamo ai primi siti, breve passeggiata con annessa spiegazione delle varie figure incise nella pietra.

Ma noi vogliamo vedere il deserto e Mrs Tarabet ci porta alla grande duna. Non vi aspettate una zona di dune, è bensì un accumulo di sabbia su una parete rocciosa.

Proseguiamo nella visita della zona: il sito di Oum Lalek, le Gole di Targannt (pausa pranzo). In tutto 6 ore, sino alle 15.00; lasciamo la nostra guida a casa. È stata una piacevole mattinata, non faticosa, diversa dai soliti tour de force di centinaia di chilometri di pista.
Siamo stanchi e accaldati, qui la temperatura desertica si fa sentire, ci concediamo un bagno nella piscina del Renaissance con aperitivo. Ripartiamo per Foun Zguid, tutta strada asfaltata molto scorrevole, traffico inesistente. Arriviamo a Foum Zguid, l’hotel è alle porte del paese. Andiamo al ristorante Almassira nella piazza principale, tavoli all’aperto sotto un grande albero. Dario si accorda con Rachid per l’escursione di domani. (notte a Auberge Touristique Iriki, Discreto, caldo, buona ospitalità, poche alternative).

8° giorno- 23 agosto

Marocco in 4×4: Foum Zguid – Dune Di Mhamid

km 130 – 10 h

Questa mattina ci dedichiamo agli approvvigionamenti. Fino alle 10.00 siamo in città per la spesa, grossa scorta d’acqua, pane, un po’ di frutta, il pieno di gasolio. 

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

Usciamo dal paese, e torniamo in direzione Foum Zguid, imboccando la pista ben segnalata. La pista prosegue per almeno 100 Km in una zona pianeggiante ed anonima, solo una piccola pozza dove troviamo una mandria di cammelli e capre ad abbeverarsi. Ci fermiamo per il pranzo in un piccolo palmeto. Si costeggia il lago prosciugato di Iriki, arriviamo al villaggio dove beviamo un the. Dopo quest’ultimo villaggio le piste sono sempre più dure, entriamo in una zona con piccole dune sabbiose. La guida delle jeep è difficile, ci s’insabbia spesso, ma il divertimento non manca e riusciamo ad arrivare alla meta.

Decidiamo di dormire su materassi all’aperto dopo una buona cena. Per movimentare la serata Rachid mette il bivacco nella prossimità di un passaggio e per poco un Defender 110 non plana sulle nostre teste!

9° giorno- 24 agosto

Marocco in 4×4: Mhamid –Tagounit – Zagorà – Valle del Draa – Nekob

km 240 – 12 h

Sveglia all’alba, colazione e ripartiamo in direzione nord-est, 3 ore di pista abbastanza facile tranne alcuni punti sabbiosi verso la fine abbastanza impegnativi. Panorama discreto, stiamo uscendo dal deserto. Verso le 10.00 arriviamo a Mhamid, anonima e trafficata città che segna il confine tra la turistica valle del Draa e il deserto. Sosta ad un bar ed imbocchiamo la trafficata RN della valle del Draa. Paesaggio completamente cambiato, sebbene sia piacevole ripercorrere questa  valle ricca di oasi, i tanti complessi turistici hanno rovinato quest’incantevole posto.
Arriviamo a Tamegroute. ci facciamo condurre da una delle tante guide improvvisate per visitare la famosa biblioteca coranica, un’ora piacevole.

Continuiamo a percorrere la Valle del Draa: paesaggio molto bello e vario, è famosa per le splendide costruzioni fortificate in terra (Kasbah) e palmeti.

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo
Ma ‘ndo vanno?

Svolta ad Est verso Nekob, altri 40 km ed arriviamo al villaggio. Visto da fuori sembra una moderna cittadina, invece conserva un bellissimo centro con tutte le case in terra completamente ristrutturate, un dedalo di castelli con torri e finestre colorate.

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo
Nekob

In uno di questi hanno costruito il Resort di Baha Baha, con interno un campo tendato. Buona la cena.

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

10° giorno- 25 agosto

Marocco in 4×4: Nekob – Ikiun – Tagadilt – Boumalne – El Kelaa M’gouna

km 150 – 8 h

Partiamo con calma da Nekob, vista la fatica del giorno prima e la comodità della kasbah dove alloggiamo. Poco distante dal nostro hotel parte la pista per Boumalne che attraversa il Jebel Sahro, un antico massiccio vulcanico con un paesaggio minerale di rocce scolpite dall’erosione. La pista si inerpica fino a raggiungere un passo a 2.200 m. È la regione degli Ait Atta che vivono di pastorizia e campi di orzo minuscoli. Il capoluogo è Iknioun (se ci si passa il martedi c’è il mercato), altrimenti non vale nemmeno la pena fermarsi.

Marocco in 4x4: avventura off road di 2 settimane con Avventure nel Mondo

La pista costeggia l’oued e si apre poi sulle guglie del Bab ‘n Ali (la porta di Ali), qui c’è anche un ristorantino con tenda nomade dove ci fermiamo per il pranzo.

Da Iknioun si può proseguire per Tinerhir per 67 km su una pista lentissima e sassosa. La via più breve per giungere a valle è la pista per Buomalne, quindi prendere a sinistra. Si arriva a Tagadilt che si attraversa. La regione è conosciuta come Vallée des Oiseaux per la grande varietà di specie di uccelli che qui vivrebbe. Noi non ne abbiamo visti! Arrivati ad un secondo villaggio tenersi sulla sinistra per imboccare una larga e scorrevole strada di terra battuta che finisce su una strada asfaltata e stretta. Qui bisogna girare a sinistra e proseguire fino alla statale P32: a sinistra per Boumalne de Dadès (3 km) a destra per Tinerhir (50 km), prendere per Boumalne. Da Boumalne ci si dirige verso El Kelaa M’Gouna (1467 slm): la cittadina sorge a 3 km dalla congiunzione fra l’oued Dadès e l’oued M’Goun ed è la più importante della valle. È qui che si svolge a maggio il Moussem delle Rose. Mantiene una tradizione ereditata dagli Ebrei che abitavano la regione: la lavorazione dei pugnali. La città è piacevole perché è affollata e in movimento. (Hotel Roses Du Dades – Pulito, stanze ampie e comode, piscina).

11° giorno- 26 agosto

Marocco in 4×4: El Kelaa M’Gouna – Gole Dades – Ait Youl – M’semrir – Agoudal – Imilchil

km 235 – 12 h

Da El Kelaa M’Gouna si prende la pista per Bou Tharar, meravigliosa! La pista parte proprio sotto l’albergo Roses du Dadès, dove abbiamo alloggiato noi, ma comunque basta chiedere. I colori la mattina presto sono incredibili e la luce è fondamentale per vedere i villaggi di questo piccolo circuito ad anello. La pista conduce direttamente all’incredibile villaggio di Tamaloute, un paradiso in mezzo alla valle (visita del paesino e della kasbah, abitata). La pista è descritta bene sulla Guide Routard, comunque è molto facile. Lasciato Tamaloute, si prosegue per Ait Youl fino all’imbocco delle Gole del Dadès. Questo circuito prende almeno 2 ore e mezza.

Poi iniziano le famose Gole, ma sinceramente dopo aver visto i villaggi del circuito di Bou Tharar, non sembrano così spettacolari. Le Gole sono lunghe circa 50 km che si percorrono con agio in un’oretta, fino a M’semrir, dove si pranza. Poi comincia la pista meravigliosa fino a Agoudal o Imilchil. Forse uno dei pezzi più belli del nostro itinerario.

M’semrir è il capoluogo regionale, dove gli abitanti si incontrano il sabato per un souk molto vivace. In paese possibilità di alloggio molto modesto. Da M’semrir parte la pista n° 6905 che si dirige a nord e arriva dopo 65 km al bellissimo villaggio di Agoudal.

La pista non ha deviazioni strane, è facile da seguire. Lo spettacolo è magnifico, forse pesante per chi sta alla guida. Agoudal, uno dei più bei villaggi della regione. C’è un bar al centro del paese, mentre il Camping Hotel dove prendiamo un the, si trova all’uscita del villaggio,verso nord. In inverno tutta la regione è impraticabile per la neve.

Da Agoudal si scende lungo il fiume Dadès, sulle cui rive si trovano dei bellissimi ksar. Si prende la pista che si riunisce a quella proveniente da Tamtattouchte e prosegue per Imilchil. A Imilchil aveva luogo ogni anno, alla fine di Agosto, un grande moussem conosciuto come il “moussem dei fidanzati”, un appuntamento per tutte le tribù della regione prima dei rigori dell’inverno.Ora invece la tradizione ha lasciato il posto sempre nello stesso periodo, ad un importante Festival di musica e danza.Visto l’affluenza di pubblico prendiamo alloggio presso una casa privata (Divertente esperienza. Durante il Festival e’ quasi d’obbligo data l’enorme affluenza di visitatori).

12° giorno- 27 agosto

Marocco in 4×4: Imilchil – Tizi N’Isly – Azizal – Cascate d’Ouzoud

km 250 – 10 h

Partiamo alle 09.00, si scende nella valle, paesaggi discreti, 10 km di pista accidentata per lavori in corso, tra breve tutta la tratta sarà interamente asfaltata. Il passo di Tizi N’Isly non è un granché sebbene il paesaggio sia diventato più verde tipo le nostre zone alpine.
I villaggi e le case sono completamente diverse da quelle viste in questo viaggio, ora sono in pietra, stile case provenzali o della campagna francese.

Arriviamo a Bin El Ouidane, costeggiamo il lago artificiale e dopo 12 km s’imbocca la RN per le cascate. In discesa per 18 km sino ad Ouzoud, cerchiamo l’hotel de France, l’unico decente tra gli economici segnalati. Modesto ma carino, pulito, ci facciamo accompagnare giù alle cascate per un tour di 2/3 ore. Dal  fiume, raggiungibile per un sentiero sulla destra orografica, 100 metri avanti dall’hotel, si ha una bella visuale sulle cascate; il tramonto è l’ora ideale per le foto, arriviamo ai piedi delle cascate. Molto belle anche se con poca acqua. Qui è pieno di ristoranti, turisti marocchini, boutique e bar (no birra). Prendiamo delle brochette e ritorniamo all’albergo.

13° giorno- 28 agosto

Marocco in 4×4: Cascate Ouzoud – Marrakech

km 180 – 5 h

Sveglia comoda, partiamo verso le 9.30 dopo un’abbondante colazione in giardino. Le piste sono finite, bella strada nazionale sino a Marrakech, aumentano i turisti ed il traffico. Cerchiamo di calcolare il gasolio rimasto, visto che ci hanno consegnato le auto praticamente asciutte vogliamo restituirle altrettanto vuote.

Un po’ di difficoltà per entrare in centro a causa della chiusura al mattino. Troviamo il Riad Maria, dopo un divertente pellegrinaggio,  proprio vicino alla piazza El Fna dove rimarremo fino alla partenza.
Pomeriggio libero, pennichelle, shopping, ognuno per la sua strada per un giorno e ci ritroviamo per la cena.

14/15° giorno- 29/30 agosto

Marocco in 4×4: Marrakech

Con un caldo torrido decidiamo di affrontare subito gli impegni nel seguente ordine: MoscheaMuseoMedersaMedinaSouk. E sarà proprio quest’ ultimo ad attirarci e respingerci (vedi trattative di Giova concluse appena entro il tempo limite) per i 2 gioni seguenti così come gli internet point (vedi le speculazioni in borsa di Vittorio) ed il dolce far niente (vedi un po’ tutti). 

16° giorno- 31 agosto

Marocco in 4×4: Marrakech – Casablanca – Roma

Baci ed abbracci a Maria dell’omonimo Riad, e con la combinazione carretto/bagagli – taxi, in mezz’ora siamo all’aeroporto.

È stato un viaggio faticoso ma incredibilmente divertente. La cosa migliore però sono state le persone incontrate in quest’avventura.
Con alcuni abbiamo mantenuto i contatti e ci vediamo appena si presenta l’occasione.
Grazie a tutti per questo viaggio indimenticabile, grazie a Dario il coordinamento del viaggio e la relazione che avete appena letto, a Maria per la sua positività anche nei momenti più difficili, a Sara per i suoi sorrisi, a Giovanni per l’impeccabile gestione della cassa e simpatia, ad Andrea per avermi fatto ridere a crepapelle dalla mattina alla sera, a Lara per le lunghe chiacchierate e la sua dolcezza, a Tommy per le sue battute esilaranti, a Christian, Vittorio, Anna e Oby, e gli altri due si cui non ricordo il nome.

L’itinerario

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3 Commenti
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3 Commenti

armando 30 Agosto 2020 - 13:16

ho letto con divertimento e curiosita’ il vostro viaggio.- Non ho MAI fatto con ANM un viaggio del genere, anche perche’ guidare auto in queste zone è alquanto pericoloso.- Mi chiedo: il costo di un autista (almeno uno !!) per una guida sicura avrebbe comportato un costo maggiore, non sopportabile per 15 persone ?? poi una frase che mi ha lasciato sconcertato: scrivi “la cosa migliore sono state le persone incontrate in questa avventura”..poi…. chiudi, dopo aver ringraziato quasi tutti…e gli altri due che non ricordo il nome.- Incredibile, ma vero ?? ti sei dimenticato il nome di due persone che hanno fatto il viaggio ??? NOOOOO!!!!

Rispondi
Ilaria 30 Agosto 2020 - 23:09

Ciao Armando, grazie per aver letto il racconto del viaggio, mi fa piacere che tu l’abbia trovato divertente. 🤩
Questo è il primo commento che ricevo, almeno da qualcuno che non conoscessi già.
Effettivamente ci siamo trovati in difficoltà diverse volte ma non perché fosse pericoloso, più che altro avevamo mezzi davvero messi male e, col senno di poi, avremmo di certo fatto cosa buona a pretendere auto più adatte. In corso di viaggio ci sostituirono due auto ma non quello sulla quale viaggiavamo noi.
Se dovessi tornarci, non credo che prenderei un autista, ma di certo Jeep più performanti e con meno chilometri alle spalle!😅

Per quanto riguarda le persone, ti confermo che il gruppo era davvero fantastico, siamo sempre andati tutti d’accordo, cosa che in un viaggio come questo, con mille imprevisti e contrattempi, non è scontata. Certo, non con tutti si lega allo stesso modo, e solo con una parte abbiamo mantenuto rapporti di amicizia.
Si, lo ammetto molto candidamente, dopo 16 anni non mi ricordo il nome di due persone… forse le due più riservate con le quali ho condiviso meno discorsi e esperienze… 🤷🏻‍♀️

Continua a seguirmi Armando ho molti altri viaggi da raccontare! Ciaooo

Rispondi
Ilaria 30 Agosto 2020 - 23:11

Ecco mi sono venuti in mente i nomi!! Fabrizio e Cristian (un altro)!

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