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Escursione sull’Appennino tosco-romagnolo: alla Cascata dell’abbraccio.

by Ilaria
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Alla Cascata dell’abbraccio partendo dal Passo della Sambuca, passando per il Molino dei Diacci, mangiando al Rifugio i Diacci

Escursione sull'Appennino tosco-romagnolo: alla Cascata dell'abbraccio.

escursione alla cascata dell'abbraccio
Il percorso alla Cascata dell’abbraccio

È un bellissimo weekend d’autunno. Nell’aria la paura di un nuovo lockdown. Meglio stare all’aria aperta finché è possibile e allora partiamo dalla provincia di Bologna in direzione appennino tosco-romagnolo.
Faremo un facile trekking nel bosco, partendo dal Passo della Sambuca, passando per il Molino dei Diacci, mangiando al Rifugio i Diacci, ammirando la Cascata dell’abbraccio e tornando alla partenza attraverso la strada forestale.

🟩 Percorso facile
🕑 3 h totali (escluse soste)
👣 8,4 km totali
🏚 Rifugi sul percorso: rifugio i Diacci
👶🏼 Adatto ai bambini. No passeggino.
🚩 Partenza dal Passo della Sambuca

Territorio montano tra Bologna, la Romagna e Firenze appartenuto alla famiglia degli ubaldini all’interno del complesso demaniale Giogo-Casaglia della valle del Mugello.

Parcheggiamo al Passo della Sambuca. In prossimità del passo, in corrispondenza di una stradina sterrata con indicazioni per il Rifugio i Diacci, si prosegue per un centinaio di metri e si lascia l’auto.

Da qui partono diversi sentieri e percorsi tematici: il Percorso Biodiversità, gli itinerari della Linea Gotica, il percorso Natura per Tutti, adatto ai diversamente abili.

Prendiamo la strada forestale in leggera salita indicata anche con il Percorso Biodiversità (segnavia 701 Imola). Si tratta di un largo sentiero in mezzo ad una bella faggeta. Si passa per spazi aperti, segno della passata attività dell’uomo.

Si sale ancora 15 minuti fino al Poggio dell’Altello (1164 m) per proseguire a sinistra nel sentiero 739. Inizia una traversata tra antiche coltivazioni e prati che dominano Pian di Rovigo. Bellissimo il panorama da qui. Si vede tutta la valle. Scendendo si raggiunge l’invaso antincendio dell’Altello piuttosto asciutto in questo periodo.

Escursione sull'Appennino tosco-romagnolo: alla Cascata dell'abbraccio.
escursione alla cascata dell’abbraccio

Si scende ancora tra il bosco di querce e faggi fino ad arrivare ad una staccionata con indicazioni: a sinistra si può raggiungere velocemente il Rifugio I Diacci, risparmiando circa 1 ora, ma proseguiamo a destra per il sentiero che indica Val Cavaliera e 739, sempre in leggera discesa dopo 10 minuti si arriva ad un secondo bivio. Siamo a 1h 45’ dal parcheggio.

Prendiamo a scendere a sinistra lasciando il sentiero 739, lungo una traccia non numerata che si addentra in un denso bosco di faggi e castagni che porta ai ruderi degli insediamenti di Pian di Rovigo (868m). Abitati fino ai primi anni del 1960, in tempo di guerra hanno dato rifugio ai partigiani della 36° brigata Garibaldi.

Il sentiero un po’ nascosto, prosegue oltre i ruderi sulla destra in discesa. Qui troviamo muretti a secco per il contenimento di terreno e una mulattiera in pietra che portava a Palazzuolo. In 15 minuti si raggiunge il Mulino dei Diacci, una proprietà privata dove macinavano castagne, grano, granoturco.

È un luogo molto suggestivo dove si ammirano i salti d’acqua del rio Rovigo.

Siamo ormai arrivati nei pressi della Cascata dell’Abbraccio formata da un ramo laterale del torrente Rovigo. In questo periodo la cascata è asciutta e purtroppo non possiamo ammirare lo spettacolo dell’acqua che fa un salto di 20 metri. Sul retro della cascata c’è una caverna formata grazie all’erosione degli strati di roccia più morbida. In periodo di piena è possibile osservare la cascata da dietro. Stupenda in inverno quando l’acqua ghiaccia e forma stalattiti.

Proseguiamo seguendo le indicazioni per il Rifugio i Diacci dove, dopo una bella salita, si arriva in 10 minuti.

Qui abbiamo prenotato per il pranzo. Mangiamo primi tipici delle zona e stinco di maiale con patate. Tutto ottimo!

Il rientro è sulla strada carrozzabile in salita seguendo le indicazioni per il passo della Sambuca.
In circa un’ora siamo di nuovo al parcheggio.

Ci è piaciuta molto questa gita ricca di storia e natura, torneremo di certo quando la cascata sarà ricca d’acqua.

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